Maggio

Cass. Civ., sentenza n. 8731/2016

Cass. Civ., sentenza n. 8731/2016: pagabili gli assegni con firma falsa se l’inganno non emerge a occhio nudo. Gli assegni, a titolo di pagamento, rischiano di diventare dei micidiali boomerang così da vedersi dimagrire pesantemente il proprio conto corrente e non sapere il perché. Questo può accadere quando l’assegno con firma di traenza falsa sia molto simile a quella originale e venga pagato al portatore. In fondo al banchiere si può chiedere una diligenza media del buon padre di famiglia non si può certamente pretendere che sia un grafologo e neghi così la bancabilità del...

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Tribunale Milano, decreto 13.01.2016

Tribunale Milano, decreto 13.01.2016: parcelle avvocati, per agire in via monitoria serve il via libera del Consiglio dell’ordine. Per agire in via monitoria nei confronti del proprio cliente per il pagamento della parcella relativa alla propria attività professionale, l’avvocato deve prima munirsi del parere positivo del proprio Consiglio dell’ordine. Viceversa, in caso di mancato accordo, la domanda deve ritenersi non sufficientemente giustificata.

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Cass. Civ., sentenza n. 9618 dell’11.05.2016

Cass. Civ., sentenza n. 9618 dell’11.05.2016: serve novità del credito sulle insinuazioni tardive. Le decisioni sulla insinuazione ordinaria dei crediti nella procedura concorsuale hanno valore di giudicato interno in materia di insinuazioni tardive. In sostanza, un credito per poter essere insinuato tardivamente deve essere diverso in base ai criteri del petitum e della causa petendi rispetto a quello fatto valere nella insinuazione ordinaria né a questo fine basta una diversa quantificazione del credito oppure una differente denominazione/connotazione. Cosa diversa, invece, se è una...

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Cass. Pen., sez. VI, sentenza n. 15329 del 13.04.2016

Cass. Pen., sez. VI, sentenza n. 15329 del 13.04.2016: prelievo ematico in caso di incidente: non occorre il consenso dell’interessato. Per procedere a prelievo ematico in caso di sinistro stradale, ex art. 186, co. 5, cod. strad., non occorre il consenso dell’interessato, posto che la ratio della norma è quella di ottenere informazioni utili per la verifica di uno stato di ebbrezza alcolica del conducente rimasto coinvolto in un incidente stradale.

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Cass. Civ., sentenza n. 19208 del 9.05.2016

Cass. Civ., sentenza n. 19208 del 9.05.2016: dopo la fine dei lavori edili il cantiere non è chiuso. Il cantiere non può considerarsi chiuso una volta ultimati i lavori di carpenteria: per gli addetti resta dunque l’obbligo di vigilare sulla sicurezza degli operai. La Corte ha così accolto il ricorso del pm contro la decisione del Gip di dichiarare il non luogo a procedere nei confronti del coordinatore per la sicurezza e del committente, accusati di omicidio colposo per la morte di un operaio.

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Cass. Civ., sez. II, sentenza n. 7711 del 19.04.2016

Cass. Civ., sez. II, sentenza n. 7711 del 19.04.2016: contratti, con inadempienze reciproche va trovata quella colpevole. Nei contratti con prestazioni corrispettive, qualora le parti si addebitino inadempimenti reciproci, agendo l’una contro l’altra con domande contrapposte, il giudice, ai fini della decisione, deve procedere a una valutazione unitaria e comparativa dei rispettivi inadempimenti e comportamenti dei contraenti, che, al di là del pur necessario riferimento all’elemento cronologico degli stessi, li investa nel loro rapporto di dipendenza e di proporzionalità,...

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Cass. Civ., sentenza n. 7704 del 19.04.206

Cass. Civ., sentenza n. 7704 del 19.04.206: condominio, se le scale servono in modo esclusivo cade la contitolarità. Le scale danno accesso alle proprietà esclusive e per tale ragione sono oggetto di proprietà comune dei proprietari dei diversi piani o porzioni di piani di un edificio, se il contrario non risulta dal titolo, essendo necessarie all’uso comune. Le obiettive caratteristiche strutturali, per cui dette scale servono in modo esclusivo all’uso o al godimento di una parte dell’immobile, ne fanno venire meno in questo caso il presupposto per il riconoscimento di una...

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Cass. Pen., sentenza n. 9874 del 9.03.2016

Cass. Pen., sentenza n. 9874 del 9.03.2016: sussiste la calunnia se la falsa incolpazione incide sull’essenza del fatto. Sussiste il reato di calunnia anche quando il fatto, oggetto della falsa incolpazione, sia diverso e più grave di quello effettivamente commesso dalla persona incolpata, condizione che si verifica allorché la diversità, incidendo sull’essenza del fatto, riguardi modalità essenziali della sua realizzazione, che ne modifichino l’aspetto strutturale e incidano sulla sua maggiore gravità ovvero sulla sua...

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Cass. Civ., sentenza n. 8812/2016

Cass. Civ., sentenza n. 8812/2016: avvocati, niente rettifica con i parametri se congrui ai più recenti studi di settore. Il contribuente (nel caso un avvocato) che abbia ricevuto una rettifica sulla base dei parametri può eccepire di risultare congrue secondo i più recenti e raffinati studi di settore. E’ quindi sbagliato applicare semplicemente e in modo retroattivo dei parametri di diversi anni prima rispetto ai più recenti studi di settore.

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Cass. Civ., ordinanza n. 8896 del 4.05.2016

Cass. Civ., ordinanza n. 8896 del 4.05.2016: sinistri stradali, danno da incapacità lavorativa senza soglia minima. La liquidazione del danno patrimoniale da incapacità lavorativa, patito in conseguenza d’un sinistro stradale da un soggetto percettore di reddito da lavoro, deve avvenire ponendo a base del calcolo il reddito effettivamente perduto dalla vittima, e non il triplo della pensione sociale.

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