Anno 2017

Cassazione Civile III Sez. 15.11.2016 n. 23214

Niente risarcimento al minorenne investito da un autobus per la sua condotta imprudente. L’investimento non avrebbe potuto essere evitato da parte del conducente, trattandosi di condotta gravemente imprudente e di caduta imprevedibile.

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Cassazione Penale 28.11.2016 n. 50329

L’uccisione di un cane può essere scriminata dallo stato di necessità se avvenuta per difendere il proprio animale di piccola taglia da un’aggressione ritenuta pericolosa.

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Cassazione Civile Sez. Lav. 24.11.2016 n. 24030

Nel valutare la legittimità di un licenziamento per giusta causa si deve tener conto del ruolo ricoperto in azienda dal lavoratore, in particolare se caratterizzato da elementi di responsabilità, e dalla correlazione tra comportamento pregresso e fatti contestati nel caso specifico.

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Cassazione Civile III Sez. 9.11.2016 n. 22865

Nel caso di veicolo andato fuori strada a causa del ghiaccio, la Corte di Cassazione ha confermato che è responsabilità della vittima per condotta colposa, provata ex actis, consistita nel non avere prestato attenzione alla segnaletica, non avere previsto un pericolo prevedibile, e non avere montato catene da neve su una strada che l’avrebbe richiesto.

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Cassazione Civile II Sez. 15.11.2016 n. 23255

Il regolamento condominiale predisposto dal costruttore-alienante dell’intero fabbricato, che attribuisce al condominio l’unità da destinare ad alloggio del portiere, deve essere approvato con il consenso di tutti i condomini.

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Corte di Cassazione, sezione IV penale, sentenza 21 novembre 2016, n. 49236

Non importa che il conducente rifiuti l’alcoltest: gli agenti devono comunque avvertirlo che ha la facoltà di farsi assistere da un avvocato. Dunque, il rifiuto di sottoporsi all’esame non cancella l’eventuale omissione dell’avvertimento.

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Cassazione Civ. Sez. Lav. 23.11.2016 n. 23736

Massima libertà per l’imprenditore di cessare l’attività e quindi di procedere al licenziamento collettivo. Il datore, tuttavia, deve comunicare alle organizzazioni sindacali quanto operato nei confronti dei propri dipendenti entro sette giorni dall’intimazione della misura risolutiva. Pena l’illegittimità del licenziamento e la condanna della società al risarcimento a favore dei lavoratori di un’indennità risarcitoria commisurata a dodici mensilità dell’ultima retribuzione globale di fatto.

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Cassazione Civ. Sez. Un. 17.11.2016 n. 23300

Rientra nella categoria delle “vittime del dovere” il militare che – in ferma prolungata e in missione – abbia contratto una patologia letale per essere venuto a contatto con uranio impoverito.

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Cassazione Civ. Sez. Un. 16.11.2016 n. 23298

Nelle ipotesi di conversione del contratto a tempo determinato illegittimo, l’articolo 32 della legge 183/2010 che limita il risarcimento del danno – stabilendo un’indennità onnicomprensiva nella misura compresa tra un minimo di 2,5 ed un massimo di 12 mensilità dell’ultima retribuzione globale di fatto (comma poi abrogato dal Jobs act che ha agganciato l’indennità all’ultima retribuzione di riferimento per calcolo Tfr) – è applicabile ai giudizi pendenti.

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