Luglio

Cass. Pen. Sez. VI Sent. N. 23678 del 3.06.2015 – SOTTO LA LENTE LE DIFFERENZE TRA RAPINA ED ESERCIZIO ARBITRARIO DELLE PROPRIE RAGIONI

Cass. Pen. Sez. VI Sent. N. 23678 del 3.06.2015 – SOTTO LA LENTE LE DIFFERENZE TRA RAPINA ED ESERCIZIO ARBITRARIO DELLE PROPRIE RAGIONI – L’elemento distintivo del delitto di rapina rispetto a quello di esercizio arbitrario delle proprie ragioni con violenza alle persone risiede nell’elemento soggettivo, perché nell’un caso l’autore agisce al fine di procurare a sé o ad altri un profitto ingiusto, ben sapendo che quanto pretende non gli spetta e non è giuridicamente azionabile, nell’altro agisce nella ragionevole opinione di esercitare un diritto con la...

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Decreto Legge N. 83 “anti credit crunch “ del 23.06.2015 – IL NUOVO ATTO DI PRECETTO DOPO IL DECRETO “ANTI CREDIT CRUNCH”

Decreto Legge N. 83 “anti credit crunch “ del 23.06.2015 – IL NUOVO ATTO DI PRECETTO DOPO IL DECRETO “ANTI CREDIT CRUNCH”. Tra le diverse novità contenute nel decreto c.d. “anti credit crunch” approvato dal Governo il 23 giugno scorso che vanno ad incidere, ancora una volta, sulla procedura esecutiva, con l’obiettivo ultimo di accorciare i tempi del recupero dei crediti, evitando al contempo, l’aggravamento delle situazioni di crisi (leggi: “Governo: ok al “pacchetto banche”. Ecco le novità sulle procedure concorsuali”), rileva anche la modifica alla formula dell’atto di precetto che si...

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Consiglio dei Ministri “Legge di Stabilità” – SPESE DEGLI UFFICI GIUDIZIARI, DA SETTEMBRE A CARICO DEL MINISTERO E NON PIU’ DEI COMUNI

Consiglio dei Ministri “Legge di Stabilità” – SPESE DEGLI UFFICI GIUDIZIARI, DA SETTEMBRE A CARICO DEL MINISTERO E NON PIU’ DEI COMUNI – Dal 1° settembre prossimo, le spese di funzionamento degli uffici giudiziari saranno a carico del ministero della Giustizia e non più dei Comuni. La novità arriva dalla legge di stabilità 2015 e dall’ultimo Consiglio dei ministri che ne ha approvato in via preliminare l’attuazione.

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Cass. Civ. sent. N. 10942 del 27.05.2015 – DIVORZIO, ANCHE IL TFR FINISCE NELLA DIVISIONE DEI BENI IN COMUNIONE LEGALE

Cass. Civ. sent. N. 10942 del 27.05.2015 – DIVORZIO, ANCHE IL TFR FINISCE NELLA DIVISIONE DEI BENI IN COMUNIONE LEGALE – In caso di divisione, tra coniugi separati, dei beni della comunione legale, la allegazione – da parte del marito – dell’avvenuto versamento sul conto corrente bancario cointestato dell’intero importo riscosso a titolo di trattamento di fine rapporto fa presumere che la intera somma – e quindi anche per la parte maturata anteriormente al sorgere del regime di comunione legale – sia stata da questi volontariamente conferita in comunione e, comunque,...

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Cass. Pen . sent. N. 28640 del 6.07.2015 – MISURE CAUTELARI A PROVA DI RIFORMA

Cass. Pen . sent. N. 28640 del 6.07.2015 – MISURE CAUTELARI A PROVA DI RIFORMA – La Cassazione torna sul tema della riforma della custodia cautelare, con la sentenza n. 28640, confermando che le modifiche introdotte con la legge n. 47/2015 (pubblicata nella «Gazzetta Ufficiale» del 23 aprile) non sono retroattive e non si applicano nei giudizi in corso. In particolare, i giudici della Quarta sezione penale, richiamandosi a un precedente delle Sezioni Unite del 2011 (sentenza n. 27919) hanno ribadito che, «in assenza di una disciplina transitoria, la misura cautelare in corso di...

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Cass. Civ. SS.UU. sent. N. 13861 del 6.07.2015 – SPESE LEGALI A PARERE VINCOLATO

Cass. Civ. SS.UU. sent. N. 13861 del 6.07.2015 – SPESE LEGALI A PARERE VINCOLATO – Nel liquidare le spese legali a favore del dipendente finito a processo, la Pa deve attenersi alla valutazione di congruità espressa dall’avvocatura dello Stato, valutazione che guiderà anche il giudice dell’eventuale ricorso. Nessun ruolo in questa partita può giocare il parere dell’Ordine forense competente, poiché qui non si controverte sul compenso professionale ma bensì su un rimborso di spese legali già anticipate. Le Sezioni Unite della Cassazione, con la sentenza 13861/15, fanno chiarezza sui...

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Cass. Civ. sent. N. 14060 del 7.07.2015 – DIRITTO D’AUTORE: LA VIOLAZIONE PROVA GIA’ IL DANNO

Cass. Civ. sent. N. 14060 del 7.07.2015 – DIRITTO D’AUTORE: LA VIOLAZIONE PROVA GIA’ IL DANNO – Per il risarcimento dei danni in caso di violazione del diritto d’autore non servono le prove dei pregiudizi subìti. La Corte di cassazione, con la sentenza 14060, dà partita vinta agli autori di una mostra sul quale Rai Sat Spa aveva realizzato un servizio messo in onda senza il loro consenso e senza un corrispettivo.

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Cass. Pen. Sent. N. 29084 dell’8.07.2015 – PER CONTESTARE UNA DISCARICA ABUSIVA NON SERVE ALCUNA CONSULENZA TECNICA

Cass. Pen. Sent. N. 29084 dell’8.07.2015 – PER CONTESTARE UNA DISCARICA ABUSIVA NON SERVE ALCUNA CONSULENZA TECNICA – Il reato di discarica abusiva non necessita di alcuna consulenza tecnica. Per contestare il reato previsto dall’articolo 734 del codice penale è sufficiente considerare una certa quantità di materiali accumulati su una determinata area. Lo chiarisce la Cassazione con la sentenza n. 29084/2015 . La Corte si è così espressa non accogliendo le richieste avanzate in sede di legittimità.

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Consiglio di stato sent. N. 2761 del 5.06.2015 – SE C’E’ UN INTERESSE PUBBLICO SI’ ALLA TRASFORMAZIONE DELL’EDIFICIO PRIVATO IN CENTRO COMMERCIALE

Consiglio di stato sent. N. 2761 del 5.06.2015 – SE C’E’ UN INTERESSE PUBBLICO SI’ ALLA TRASFORMAZIONE DELL’EDIFICIO PRIVATO IN CENTRO COMMERCIALE – Se è garantita «fruibilità collettiva», il permesso di costruire in deroga agli strumenti urbanistici può essere rilasciato anche per trasformare un edificio privato storico in centro commerciale. Lo ha stabilito il Consiglio di Stato nella sentenza n. 2761 del 5 giugno scorso, bocciando il ricorso di un’associazione ambientalista contro la riqualificazione di un immobile privato del 1500, già sede di Poste, e sotto vincolo paesaggistico....

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Consulta Penale sent. N. 139 – ACCESSO AL RITO ABBREVIATO ANCHE SE L’AGGRAVANTE GIA’ NOTA E’ CONTESTATA IN RITARDO

Consulta Penale sent. N. 139 – ACCESSO AL RITO ABBREVIATO ANCHE SE L’AGGRAVANTE GIA’ NOTA E’ CONTESTATA IN RITARDO – E’ illegittima la norma del codice di rito che impedisce all’imputato di chiedere il giudizio abbreviato per la contestazione tardiva di un’aggravante che già nota. La Consulta con la sentenza 139, trova fondati i dubbi di legittimità costituzionale sollevati dai tribunali di Lecce e di Padova sull’articolo 517 del codice di procedura penale, che blocca la strada al rito premiale a causa di una “svista” del pubblico ministero. Nel mirino dei giudici remittenti...

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