Fremiti di pensiero

I diritti basilari della famiglia nella loro vera natura

Il 26 maggio scorso è entrato in vigore il c.d. divorzio breve o semplificato, vale a dire quel complesso di disposizioni in materia di scioglimento o di cessazione degli effetti civili del matrimonio, nonché di comunione tra i coniugi (legge 6.5.2015, n. 55). E stupisce che ciò abbia, finora, suscitato limitate reazioni sul piano del dibattito pubblico, molte delle quali epidermicamente ed entusiasticamente favorevoli, salvo qualche ironico commento sul “cuore breve”; sul fatto, cioè, che, in pochi anni, una persona potrebbe celebrare cinque matrimoni, con corrispondenti festeggiamenti e...

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Elezioni Regionali 2015: Ricostruiamo le nostre Regioni!

Manifesto proposto a tutti i candidati per le elezioni del 31 maggio 2015 1) PROMUOVERE IL DIRITTO ALLA VITA 2) PROMUOVERE IL DIRITTO ALLA FAMIGLIA 3) RISPETTARE LE LIBERTA’ DI PENSIERO, COSCIENZA E RELIGIONE 4) RISPETTARE LA LIBERTA’ INDIVIDUALE 5) RICONOSCERE I DIRITTI DEI GENITORI 6) ASSICURARE SERVIZI SANITARI A TUTTI I CITTADINI 7) COMBATTERE LE PERSECUZIONI E DISCRIMINAZIONI 8) CONTRASTARE LA POVERTA’ E L’ESCLUSIONE SOCIALE 9) PROMUOVERE OPPORTUNITA’ PER I GIOVANI 10) PREDILIGERE LA SOCIETA’...

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I nostri maestri: tutto ciò che ci circonda può darci un ammaestramento

E’ davvero vasto il mondo dal quale possiamo trarre ammaestramenti utili, purché si abbia la capacità di riflettere e considerare ciò che si svolge intorno a noi. Ripensando ai nostri maestri, la mente corre a coloro che, per primi, ci incamminarono sulle vie del sapere e forse – là per là – nemmeno si pensa ai genitori, che sono, in fondo, i primi e i più grandi nostri maestri, nella generalità dei casi. Se fosse così, sarebbe come avere una concezione superficiale dei problemi relativi alla formazione umana, considerata negli infiniti aspetti che riguardano il corpo, la mente, lo spirito,...

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La pratica costante del proprio dovere è tutto ciò che lo Stato richiede dai propri cittadini e tanto più dal proprio Presidente

La pratica costante del proprio dovere è tutto ciò che lo Stato richiede dai propri cittadini e tanto più dal proprio Presidente

Servire lo Stato, identificando, in esso, la personalità viva della nostra Patria, è dovere di ciascun cittadino, che non dica soltanto a parole di amare il suo Paese. Nel Vangelo si legge che “non quelli che dicono Signore, Signore entreranno le regno dei cieli, ma coloro che faranno la volontà del Padre che è nei cieli”. Parole sagge che condannano la faciloneria di coloro che si limitano a considerare il proprio dovere come una bella preghiera recitata con la voce, riserbandosi, poi, il diritto di fare, con le azioni, quanto credono più opportuno per il proprio interesse. Anche nei...

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Laicità laicista. I “fantafigli”

Si apprende da La Repubblica, di venerdì 23 gennaio 2015, che una delle possibili novità future è rappresentata da quelli che vengono già denominati i “fantafigli”, ossia i figli che dovrebbero nascere in conseguenza delle manipolazioni, già in corso, delle cellule staminali e normali dei topi, nel tentativo di trasformarle in gameti (ovociti o spermatozoi). Ed uno dei progetti in corso è quello della trasformazione indifferente in seme maschile o in ovociti anche delle cellule della pelle umana di un maschio, che potrebbe così “autoriprodursi” (e il bambino dove lo mette? Nel taschino?). La...

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Libertà e vita. Alleati per il futuro dell’uomo

Il limite è intrinseco alla condizione umana. Smarrire tale evidenza – come si verifica, talvolta – significa contraddire la realtà quotidiana. Tuttavia, il senso del limite, più che un ostacolo, può rivelarsi una risorsa. Ed infatti, in quanto finiti e contingenti, siamo e ci sperimentiamo in relazione, bisognosi di essere-con-l’altro. Non è chi non veda come la vita sia un dono. E per riconoscere il quale, non occorre essere filosofi o artisti, essendo sufficiente voltarsi, per rendersi conto che non ci siamo autogenerati: la vita ci è stata data attraverso un misterioso intrecciarsi di...

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La domanda di senso tra cristianesimo e grecità

La domanda sul senso della vita si solleva quando accadono le disgrazie, perché quando capita la felicità, non si chiede il senso della felicità. Ma cos’è la felicità? La felicità è l’autorealizzazione di se stessi, come riteneva Aristotele, secondo il quale ogni uomo è fornito di una vocazione, di una inclinazione, che egli chiama daimon; ciascuno ha il suo demone: il musicista, l’artista, il filosofo, l’uomo che lavora manualmente. E la felicità in greco si dice eudaimonia: “la buona realizzazione del tuo demone”. La felicità è, quindi, autorealizzazione. Oggi, si versa in una...

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La nostra epoca e i suoi miti. Nichilismo e tecnica

Culto della giovinezza, idolatria dell’intelligenza, ossessione della crescita economica e del mercato, tirannia della moda, della tecnica, del potere: si tratta di alcuni dei miti d’oggi, ingannevoli e falsi, che in realtà sono “idee malate”, non percepite come tali, che pervadono e plasmano individui e società. Quelle idee che la pubblicità e i mass media propongono come valori e impongono come pratiche sociali. I miti sono idee che posseggono e governano l’uomo con mezzi che non sono logici, bensì psicologici, e, quindi, radicati nel profondo dell’anima; sono idee...

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Il tribunale dell’arte

Diversamente da quello che si pensa e si dice, ovvero che dove c’è una società, là c’è il diritto (ubi societas, ibi ius) e dove c’è una civiltà, là ci sono le sue leggi, io credo che proprio le leggi possano essere il fondamento per individuare percorsi illeciti e devastanti. Perché? Perché l’antico adagio “fatta la legge, trovato l’inganno”, non vuol dire altro che, per ogni legge, gli inganni possono essere infiniti, tanto che un codice costituisce galassie di modi per delinquere, raggirandolo. E’ anarchia, forse, questa? No! E’ che gli Stati andrebbero totalmente ridisegnati. Troppi...

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Invidiare

Non si fa mancare niente di niente, chi invidia. Si occupa di scarpe, di automobili, di libri, di orologi, di collane e di mogli, o di mariti. Livido figurante del potere, dal momento che non è dio, si affatica ed estenua, fa pratica di malvagità su tutto ciò che lo circonda, umilia il mondo per elevarsi – senza essere nulla più che un individuo tanto infelice, quanto cattivo – e per non perdere un batter di ciglia, atomizzato in milioni di inutili attenzioni, a carpire, sapere, giudicare … Con conseguenze distruttive, di uomini e cose; di se stesso per primo, segregato nel pensiero,...

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