Ottobre

Cass. Civ., sez. Lavoro, sentenza n. 21299 del 9.10.2014

Cass. Civ., sez. Lavoro, sentenza n. 21299 del 9.10.2014. I casi in cui il giudicato penale è vincolante nel giudizio civile sono tassativi. Lo ricorda la Corte di Cassazione nella sentenza in oggetto. In particolare, solo nel caso di sentenza penale irrevocabile di condanna o di assoluzione pronunciata in seguito a dibattimento o in ogni caso se nel procedimento penale le prove sono state assunte in dibattimento o se tale verifica dibattimentale sia stata evitata per espressa scelta dell’imputato (ad esempio, nel caso dei riti speciali). In ogni altro caso, il giudice civile è tenuto...

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Corte Costituzionale, sentenza n. 235 del 16.10.2014

Corte Costituzionale, sentenza n. 235 del 16.10.2014: lesioni da incidenti stradali: salvo il sistema delle tabelle. La Corte salva il criterio della liquidazione delle lesioni micro permanenti. Il giudice delle leggi ha dichiarato infondate tutte le questioni di legittimità sollevate con quattro ordinanze. Facendo così tirare un sospiro di sollievo alle compagnie di assicurazione che indicavano il danno alla persona come la principale causa del caro-Rc auto. Una materia è stata oggetto, negli ultimi anni, di ripetuti interventi normativi, alcuni stralciati o inattuati proprio per la...

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Cass. Civ., sez. II, sentenza n. 21954 del 16.10.2014

Cass. Civ., sez. II, sentenza n. 21954 del 16.10.2014: le tariffe della procedura camerale si applicano anche alle prestazioni penali inerenti. L’onorario dell’avvocato per le prestazioni giudiziali in materia civile previsto dalle norme si applica anche se il professionista ha proceduto in sede penale. Condizione essenziale è che tra le prestazioni rese sussista un vincolo d’inerenza. La Corte ha così dato ragione al professionista che, curando gli interessi della parte in un giudizio di separazione, si era visto costretto a intraprendere oltre a procedure di natura eminentemente civile...

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Cass. Pen., SS.UU., sentenza n. 42858 del 14.10 .2014

Cass. Pen., SS.UU., sentenza n. 42858 del 14.10 .2014: cade il tabù del giudicato: da ricalcolare la pena se la Consulta dichiara illegittima una norma. Cade il tabù del giudicato, il mito della sua intangibilità, retaggio di una cultura autoritaria dello Stato. Cade per mano delle SS.UU. con una sentenza storica che archivia la mitologia della cosa giudicata, intollerabile in uno Stato democratico in cui è preminente la tutela dei diritti della persona. Cade con riferimento alla misura della pena inflitta dal giudice sulla base di norme poi dichiarate incostituzionali, e che dunque mai...

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Cass. Pen., SS.UU., sentenza n. 42979 del 14.10.2014

Cass. Pen., SS.UU., sentenza n. 42979 del 14.10.2014: la decisione del Gip sulla richiesta di rito immediato non può essere impugnata. La decisione del Gip, con la quale è disposto il giudizio immediato non è sindacabile. Invece, l’inosservanza dei termini di 90 e 180 giorni, previsti per la richiesta di giudizio immediato ordinario e per quello cautelare può essere rilevata da parte del gip, dal momento che riguarda i presupposti del rito.

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Cass. Civ., sez. VI, sentenza n. 21670 del 14.10.2014

Cass. Civ., sez. VI, sentenza n. 21670 del 14.10.2014: divorzio: il licenziamento dell’obbligato modifica l’assegno. Il licenziamento dell’ex coniuge obbligato al mantenimento è un elemento sufficiente per la revisione dell’assegno. Lo ha stabilito la Corte accogliendo il ricorso di un divorziato che dopo aver sottoscritto un accordo consensuale con la moglie aveva chiesto la rideterminazione dei profili economici.

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Cass. Civ., sez. VI, sentenza n. 21363 del 9.10.2014

Cass. Civ., sez. VI, sentenza n. 21363 del 9.10.2014: fallimento: no alla domanda di cognizione. Nell’amministrazione straordinaria tutti i crediti verso l’imprenditore insolvente si fanno vedere e vanno accertati secondo le norme che ne disciplinano il concorso (art. 1, D.L. 26/79), sicchè il creditore deve azionare in quella sede il suo credito poi tutelabile davanti al giudice in via di opposizione avverso lo stato passivo: quindi la domanda formulata in sede di cognizione ordinaria è improcedibile.

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Cass. Civ., sez. Lavoro, sentenza n. 21565 del 13.10.2014

Cass. Civ., sez. Lavoro, sentenza n. 21565 del 13.10.2014: gravano sul cessionario dell’azienda le obbligazioni del dipendente. Più tutele per il lavoratore nel succedersi delle gestioni aziendali. Il cessionario, infatti, risponde nei confronti del dipendente di tutte le obbligazioni precedenti che non siano prescritte.

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Cass. Civ., sentenza n. 21268/2014

Cass. Civ., sentenza n. 21268/2014: l’ausiliario del traffico può fare la multa a chi parcheggia in zona pedonale, anche se fuori dall’area in concessione. Anche l’ausiliario del traffico può fare la multa all’automobilista che parcheggia in zona pedonale a patto che vi sia un’autorizzazione del Comune. È quanto ha affermato la Corte di Cassazione con la sentenza in questione in cui ha ricordato innanzitutto che l’articolo 17, comma 132, della legge 127/97 ha riconosciuto ai Comuni la possibilità di conferire, con provvedimento del sindaco, funzioni di prevenzione e...

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Cass. Pen., sez. V, sentenza n. 41191 del 3.10.2014

Cass. Pen., sez. V, sentenza n. 41191 del 3.10.2014: commette il reato di abuso d’ufficio il carabiniere che suggerisce il nome dell’avvocato all’arrestato. L’intermediazione da parte di un maresciallo dei carabinieri tra i soggetti arrestati e un avvocato, allo scopo di nominare quest’ultimo quale difensore di fiducia delle stesse persone tratte in arresto, integra il reato di abuso d’ufficio, indipendentemente dal movente che ha spinto il pubblico ufficiale ad attuare tale condotta.

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