Cass. Pen. Sez. III sent. N. 27112 del 30.06.2015 – EVASIONE FISCALE: IL FINE CONCORRENTE NON ESCLUDE IL DOLO

Cass. Pen. Sez. III sent. N. 27112 del 30.06.2015 – EVASIONE FISCALE: IL FINE CONCORRENTE NON ESCLUDE IL DOLO – Il dolo specifico dell’evasione fiscale può essere contestato anche nel caso nella condotta contestata sia presente una concorrente finalità extraevasiva. Nella vicenda esaminata, secondo il ricorrente, lo scopo delle false fatturazioni era quello di procurarsi riserve occulte per pagare in nero i dipendenti. Per la Cassazione però il fine specifico di evadere le imposte o l’Iva, richiesto per il reato di dichiarazione fraudolenta mediante l’uso di fatture false, c’è anche quando o a questo si affianchi un distinto scopo non perseguito dall’agente in via esclusiva.